SLAINTÈ

LA PRIMA HIGHLINE SU THE OLD MAN OF STORR

 
 

Letteralmente significa “cin cin” in scozzese.

Ce l’ha detto un signore un po’ alticcio nell’unica sera in cui siamo andati in un pub a seguito di una giornata molto piovosa. Se abbiamo vissuto quest’esperienza breve-ma-intensa è tutto merito dell’indole curiosa e creativa di Thomas e di quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Quel giorno aveva piovuto ininterrottamente e ci trovavamo in un pub per provare a scrollarci l’umidità di dosso. Era stata una pioggia strana, fina, che a seconda del vento diventava più o meno tagliente, come piccole lame che ci sferzavano il viso. Thomas, Stefano ed io avevamo trascorso la giornata in una sottospecie di tenda fissata tra i sassi alla base di The Old Man of Storr per poterci riparare, ma le raffiche di vento entravano da tutte le parti, e con esse anche l’acqua.
Nel frattempo Benni e Mattia lavoravano sotto la pioggia per fissare l’highline nel modo migliore su un basalto di scarsa qualità. Questa parte del piano l’avevamo quasi sottovalutata. Davamo per scontato che i pinnacoli di roccia fossero saldi e affidabili. La fitta nebbia poi non migliorava di certo la situazione: siamo dovuti rimanere in contatto radio tutto il giorno ma solamente perché non vedevamo oltre una decina di metri dalla punta dei nostri nasi.

A ripensarci bene è stato quasi meglio così.

The Old Man of Storr è un luogo molto turistico sull’isola di Skye. I visitatori vanno e vengono per ammirare questi giganti che si ergono come dal nulla da prati di un verde veramente intenso. Eppure, nonostante questa vivacità di colori, mi sembrava di percepire una presenza, come se questo luogo fosse abitato da qualche spirito. Forse sono solo suscettibile a causa delle leggende che ho letto su questo posto. La leggenda narra che nei primi anni del cristianesimo in Scozia, una disputa infuriava tra le persone che abitavano la città riguardo la data esatta della Pasqua. Per mettere fine alla lite, il prete di Skye decise di recarsi a Roma e parlare con il Papa stesso. Salendo l’Old Man of Storr all'alba, proprio mentre il sole cominciava a sorgere, eseguì un incantesimo che fece apparire il diavolo e lo trasformò in un cavallo volante. Durante la traversata, il diavolo interrogò il prete sulla ragione del viaggio. Il sacerdote dovette usare tutto il suo ingegno per rispondere alle domande in modo veritiero ma allo stesso tempo evitare di menzionare il nome di "Dio", che, se pronunciato, avrebbe rotto l'incantesimo con conseguente scomparsa del diavolo e la caduta del sacerdote in mare. Il prete ebbe successo, arrivò a Roma, apprese la data della Pasqua e tornò sano e salvo a Skye. Il diavolo rimase talmente colpito dall'intelligenza del suo avversario che, scomparendo, pronunciò le parole minacciose:

“Addio finché non ci incontreremo di nuovo".

 
 

Pictures: courtesy of ©Thomas Monsorno